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La redazione
Sabato 3 settembre, i consiglieri di opposizione Enzo Colonna (Movimento cittadino Aria Fresca), Lello Rella (Sinistra Ecologia e Libertà), Rosa Melodia (Altamura con Piglionica), Donato Piglionica (Altamura con Piglionica), Saverio Diperna, Dionigi Loiudice e Saverio Loiudice (Partito Democratico) avevano depositato una proposta di mozione volta a impegnare il sindaco e l’amministrazione comunale affinché adottassero rapidamente gli atti necessari alla richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Altamura nel procedimento penale sul caso “Murgia Avvelenata”.
"Ad oggi, a distanza di oltre 4 mesi - scrivono i consiglieri in una nota congiunta - la maggioranza al potere cittadino non ci ha dato ancora la possibilità di discuterla e metterla ai voti.
Le forze di opposizione continuano a chiedere a gran voce che siano tutelate e difese le ragioni della comunità altamurana, duramente colpita dallo spargimento nel luglio 2003 di rifiuti e sostanze maleodoranti su 300 ettari di territorio comunale. A maggior ragione ora che si ha la certezza dello svolgimento di un processo per accertare tutte le responsabilità del caso. La prima udienza del processo a carico di quattro imputati è infatti fissata per il 18 gennaio 2012 presso il Tribunale di Bari, sezione distaccata di Modugno. Importante sottolineare che, con il provvedimento di rinvio a giudizio, il Giudice dell’Udienza Preliminare Vito Fanizzi ha ammesso la costituzione di parte civile di tutti i soggetti che ne avevano fatto richiesta (come il Comune di Modugno, Legambiente, Codacons, proprietari di aree vicine a quelle interessate allo spargimento). Manca soltanto il Comune di Altamura, che non ha fatto richiesta di costituirsi parte civile. Una decisione incomprensibile, un vero e proprio schiaffo in faccia alla comunità altamurana.
Eppure “Murgia Avvelenata” ha prodotto un enorme danno alla Città, intaccando l’integrità dell’ambiente (con tutte le possibili implicazioni per la salute delle persone) e colpendo duramente l’economia locale, in particolare i settori agricolo e zootecnico, mettendo in cattiva luce le produzioni del territorio e insinuando il dubbio sulla loro genuinità e sicurezza alimentare. I consiglieri firmatari ritengono necessario che l’esigenza e le ragioni di giustizia che la comunità altamurana da anni ha espresso sulla vicenda siano adeguatamente salvaguardate e che pertanto il Comune di Altamura si costituisca parte civile e che lo faccia immediatamente. L’udienza del 18 gennaio è l’ultima data utile.
Il sindaco e la giunta facciano sentire la propria voce, senza sfuggire alle proprie responsabilità come fatto nel recente passato. Non è più tempo di accampare scuse puerili per evitare di assumere posizioni ferme e doverose a difesa dei cittadini e della loro salute".
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