Notizie dal cantiere del teatro Mercadante

Massimo D’Alema ha presentato il suo libro “Non solo Euro”

Al centro del dibattito il quesito: L'Europa è l'origine di tutti i nostri problemi o è l'ancora a cui aggrapparsi per risolverli?

Attualità
Altamura mercoledì 02 aprile 2014
di la redazione
Massimo D'Alema nel cantiere del teatro Mercadante
Massimo D'Alema nel cantiere del teatro Mercadante © Teatro Mercadante Srl

L’Europa è l’origine di tutti i nostri problemi o è l’ancora a cui aggrapparsi per risolverli? Questo interrogativo è stato analizzato, in rapporto all’attuale contesto economico, politico, sociale, dagli ospiti intervenuti per dialogare insieme a Massimo D’Alema (già presidente del Consiglio del Ministri tra 1998 e 2000, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio tra 2006 e 2008, deputato per sette legislature), che ieri ha presentato presso il cantiere del teatro Mercadante il suo nuovo libro “Non solo Euro”.

A moderare il dibattito Agostino Portoghese, segretario Pd Altamura. Dopo un breve intervento di Peppino Disabato – responsabile comunicazione e pubbliche relazioni della Teatro Mercadante Srl – che ha introdotto un video sulle tappe del restauro del teatro, ha preso la parola l’Onorevole Liliana Ventricelli. É partita da un dato negativo, che è stato più volte ribadito nel corso della serata: la mancanza di solidarietà tra gli stati europei. Alla luce di un dilagante sentimento antieuropeo ha sottolineato la necessità, da parte della politica, di dare risposte perché questo sentimento si potrà arginare «solo se la politica recupererà la sua funzione di interpretare i bisogni degli stati con azioni concrete per portare l’Europa fuori dalla crisi». Il dott. Vincenzo Piglionica, esperto di geopolitica, ha sottolineato che le prossime elezioni rappresentano uno snodo cruciale. Eric Jozsef, giornalista di «Libération», ha posto l’accento sugli aspetti positivi legati all’Unione Europea, per esempio che «ha creato pace tra paesi che si sono fatti guerra per secoli».

Al dibattito ha partecipato anche una delegazione dell’associazione Link, testimoniando l’importanza degli scambi culturali per la crescita personale dei cittadini europei e per la coesione tra gli stati. Sono state sollevate anche problematiche di una certa rilevanza, come le diseguaglianze tra gli stati a livello sociale, ma soprattutto nell’accesso al lavoro e nelle possibilità in generale.

Infine è ha preso la parola Massimo D’Alema. Ha sottolineato che “Non solo Euro” non è un libro di analisi, ma di proposta politica, in cui ha voluto portare l’attenzione su alcune azioni che si possono intraprendere sulla base dei trattati esistenti. D’Alema si è descritto come un «convinto federalista, con la consapevolezza che un’Europa federale non potrebbe mai essere come gli Stati Uniti, per via delle forti identità dei singoli stati». Ha affermato che sarebbe necessario dare più potere al Parlamento europeo. Le diseguaglianze andrebbero arginate con una «coraggiosa redistribuzione delle ricchezze». Ciò tuttavia è «difficile da attuare solo con politiche nazionali per via della mobilità dei capitali». Tra le cause del perdurare della crisi il fatto che «le rendite finanziarie danno più profitto degli investimenti e del lavoro», un fenomeno che dà origine a una società statica, e l’egemonia del neoliberismo. Quanto al populismo «non è la malattia – ha affermato – è come la febbre, rivela la malattia ed è questa che bisogna curare, non i sintomi».

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