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Altamura ricorda le vittime del naufragio del 12 febbraio 1944

In Consiglio comunale donati una targa e una medaglia ai parenti del soldato Felice Gramegna

Attualità
Altamura sabato 30 gennaio 2016
di Angela Colonna
Un momento del consiglio comunale.
Un momento del consiglio comunale. © altamuralive

La nave “Oria”, varata nel 1920, requisita dai tedeschi, salpò l'11 febbraio 1944 da Rodi alle 17,40 per il Pireo. A bordo più di 4000 prigionieri italiani che si erano rifiutati di aderire al nazismo dopo l’armistizio dell'8 settembre 1943, 90 tedeschi di guardia o di passaggio e l'equipaggio norvegese.

L'indomani, 12 febbraio, colto da una tempesta, il piroscafo affondò presso Capo Sounion, a 25 miglia dalla destinazione finale, dopo essersi incagliato nei bassi fondali prospicienti l'isola di Patroklos.
I soccorsi, ostacolati dalle pessime condizioni meteo, consentirono di salvare solo 37 italiani, 6 tedeschi, un greco, 5 uomini dell'equipaggio, incluso il comandante Bearne Rasmussen e il primo ufficiale di macchina.

Tra le vittime vi erano 7 altamurani. Lo scorso 29 gennaio, in sede di Consiglio comunale, l’Amministrazione ha voluto rendere omaggio ai soldati che hanno perso la vita donando una targa e una medaglia. Presenti alla cerimonia, i nipoti del soldato Felice Gramegna, classe 1911.

Commossi, i signori Gramegna hanno consegnato all’Assise l’elenco degli altri sei soldati altamurani che persero la vita in quella notte di disgrazia. La stessa Amministrazione si è ripromessa di contattare i parenti per rendere onore anche al resto dei soldati.

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