Previsto il giorno 11 marzo un dibattito sul tema

Parco degli Ulivi. Domani un presidio in piazza Municipio

Iniziativa organizzata dal comitato "Salviamo il Parco degli Ulivi"

Attualità
Altamura lunedì 29 febbraio 2016
di La Redazione
Il Parco degli ulivi. © Pasquale Iacovone

È previsto per domani pomeriggio, 1 marzo, a partire dalle ore 16.00, in piazza Municipio, il presidio organizzato dal comitato cittadino “Salviamo il Parco degli Ulivi”. Un evento che sottolinea la ferma posizione del comitato di fronte alla vicenda del suolo Rossi.

“Abbiamo fin da subito – si legge in nota diffusa a mezzo stampa - contestato la legittimità delle delibere approvate dall’Amministrazione Stacca con le quali si dava il via libera alla cementificazione dell’ex Suolo Rossi- Parco degli Ulivi. Abbiamo continuato la nostra battaglia anche contro la nuova Amministrazione Forte che ha ribadito la stessa ostinazione nel perseguire nella medesima logica predatoria, nonostante i proclami demagogici sparsi nell’ultima campagna elettorale. Abbiamo fatto uso di ogni mezzo democratico e legale consentito: manifestazioni pubbliche; diffusione di documenti comprovanti, senza equivoci, la grande truffa malcelata in quelle autorizzazioni; raccolte più di 2000 firme; inoltrate ufficialmente richieste dettagliate di revoca in autotutela di quei permessi di costruire; partecipato a due Consigli comunali sul tema…
Nonostante l’irrisione del sindaco e dei suoi consiglieri di maggioranza, il dirigente Buonamassa ha acconsentito a riesaminare quelle autorizzazioni, senza tuttavia sospendere i lavori (sic!) che attualmente procedono in modo dissennato, persino interessando una larga fascia di strada pubblica. Abbiamo atteso con pazienza che si consumassero i 60 giorni che l’Ufficio tecnico ha indicato come tempo massimo per completare il riesame. I tempi sono già scaduti e da parte dell’Amministrazione nessuna risposta è ancora pervenuta. I lavori di cementificazione intanto continuano… Abbiamo infine diffidato l’Amministrazione e inoltrata tutta la documentazione agli Uffici Giudiziari ma il rischio è, come sempre in questi casi, che si intervenga a danno ormai compiuto”.

Così concludono i referenti: “Non è più possibile restare inermi di fronte ad uno scempio (“scelus”) perpetrato ai danni della nostra collettività e in barba ai più elementari principi di legalità e di trasparenza”.
Alla giornata del presidio seguirà  l’11 marzo alle ore 19.00, presso la sala Simone Viti Maino, un dibattito per approfondire il tema.

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