di
La redazione
Il Sindaco di Altamura, Mario Stacca, aveva dato l'altro ieri ai consiglieri comunali del Pdl 48 ore di tempo per prendere le distanze dal coordinatore cittadino (sempre Pdl) Nicola Loizzo. Quasi allo scadere del conto alla rovescia arriva puntuale un'altra stoccata del Pdl altamurano che definisce "farneticante" il comunicato stampa del Sindaco. A questo punto, è bene dirlo, la confusione regna sovrana. Il braccio di ferro tra il Sindaco e Loizzo si trasforma a volte in quello tra Pdl e Sindaco e poi tra Sindaco e Loizzo. In una parola, il Pdl altamurano da chi è rappresentato?
"Il Popolo della Libertà di Altamura - si legge in un comunicato - manifesta sconcerto, incredulità e meraviglia di fronte al farneticante comunicato stampa del sindaco Mario Stacca, contenente un non tanto larvato ultimatum rivolto al gruppo consiliare, privo di senso politico, civico e di rispetto del ruoli e delle figure dei consiglieri comunali e degli organi di partito. Comunicato dall’inquietante stile epurativo, il cui metodo si pensava fosse stato consegnato alla naftalina del linguaggio politico. Tali dichiarazioni diramate dal sindaco seguono, in ordine cronologico, un sobrio, elegante e conciliante messaggio di disponibilità del gruppo a ricondurre la discussione all’interno dello stesso e alla presenza degli organi istituzionali di partito secondo quanto stabilito dalle regole di buon senso e dallo statuto. Invero, il PdL di Altamura, anche e soprattutto nel rispetto della fase congressuale del PdL di “Terra di Bari”, aveva comunicato la propria disponibilità e sensibilità ad illustri esponenti e responsabili provinciali e nazionali del partito a riparlare di politica amministrativa altamurana dopo il congresso provinciale del 25 e 26 febbraio prossimi.
Come al solito il sindaco non rispetta i patti! Convoca i consiglieri e gli assessori ad personam, non convocando volutamente il coordinatore e capogruppo del PdL Nicola Loizzo per sottrarsi al confronto interno e per adottare il suo ormai collaudato metodo di intollerante stampo leninista volto all’isolamento e successivo accerchiamento del singolo consigliere, il cui unico obiettivo è centralizzare ulteriormente le decisioni amministrative e il suo ruolo di “Padrone”.
A tal proposito il Popolo della Libertà comunica il disimpegno dalla maggioranza e la netta demarcazione e non condivisione delle ultime decisioni prese unilateralmente dal sindaco Stacca (centrale a biomassa, delibera riordino scolastico, mancata pubblicazione della gara che prevedesse il “porta a porta” nella raccolta dei rifiuti, rimodulazione del PIRP, mancata individuazione di un dirigente responsabile del marketing) nonché, dal modo di gestire in maniera “padronale” la cosa pubblica, come già comunicatogli da tutti i partiti di maggioranza nel mese di ottobre 2011".
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