Progetto presentato ieri mattina in Regione, nel corso di una conferenza stampa

Avviato in tutta la Puglia il servizio di consulenza pediatrica ambulatoriale

Scap nascerà nei Pronto Soccorso degli ospedali pugliesi, in possesso dei reparti di pediatria, e in Comuni con una popolazione superiore ai 50mila abitanti

Attualità
Altamura martedì 14 febbraio 2017
di La Redazione
Presentazione del progetto Scap in Presidenza della Regione Puglia © Ufficio stampa Consiglio Regionale della Puglia

Si chiama SCAP (Servizio di consulenza pediatrica ambulatoriale) ed è una buona pratica sviluppatasi nella Asl Bat in modo sperimentale ed estesa a partire da ieri, con approvazione in Giunta della specifica delibera, a tutto il territorio regionale. Estensione confermata ulteriormente dopo gli ottimi risultati raggiunti negli ospedali della Asl Bt dove ormai è diventato un sistema ben collaudato che ha comportato un netto miglioramento della gestione pediatrica nei Pronto Soccorso.

SCAP è stato presentato ieri mattina in Presidenza, nel corso di una conferenza stampa, dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti e da Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana Medici Pediatri. Hanno partecipato anche Ruggiero Piazzolla, segretario regionale FIMP e i segretari provinciali della Federazione italiana medici pediatri.

«Oggi abbiamo presentato, insieme ai pediatri di famiglia della nostra regione – ha detto ieri Ruscitti in conferenza stampa - l’estensione di un progetto, nato nella Asl Bat, che prevede la presenza di pediatri di libera scelta, il sabato e la domenica dalle 8.00 alle 20.00, in prossimità dei Pronto Soccorso. È un servizio dedicato fondamentalmente ai bambini che giungono negli ospedali con l’ipotesi di un codice bianco e verde, un servizio che il presidente Emiliano ha fortemente voluto, accelerando non poco sui tempi concreti di avvio».

«L’esperienza della Asl Bat è stata molto positiva – ha continuato il direttore del Dipartimento Politiche della salute – le famiglie e i bambini sono stati molto soddisfatti, ma soprattutto con Scap abbiamo avuto una riduzione importante dei ricoveri impropri, un percorso di salvaguardia dei bambini, che non devono più stazionare per molto tempo nei pronto soccorso, e una garanzia di continuità con la pediatria di libera scelta che anche durante la settimana potrà continuare a seguire il bambino e a monitorare l’andamento della malattia».

«Scap, che mi auguro potrà essere operativo entro il mese di maggio, è uno strumento assolutamente flessibile – ha concluso Ruscittinoi monitoreremo la situazione e l’avvio del progetto in tutta la regione. Se ci saranno delle criticità, le affronteremo. Ad esempio, su Taranto la sola postazione presso l’ospedale Santissima Annunziata potrebbe non essere sufficiente. Per ora comunque partiamo e poi vedremo se, per esempio, estendere il servizio anche in quei quartieri tarantini che hanno una popolazione infantile numerosa».

«La Puglia con questo progetto – ha affermato Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana Medici Pediatri - si pone all’avanguardia nella costruzione di un modello efficace su tutto il territorio nazionale. La novità più importante di Scap è portare il pediatra all’interno dell’ospedale. Uno dei cardini del progetto è anche quello di inserire i giovani pediatri in attesa di occupazione. Abbiamo avuto una grande sensibilità da parte del presidente Emiliano, che oggi voglio ringraziare, e una grande collaborazione con tutti i tecnici. Insomma questa è la pediatria del futuro, lasciamo che il territorio si prenda carico delle sue responsabilità anche il sabato e la domenica. In Puglia da oggi il pediatra di famiglia è presente sette giorni su sette».

«Siamo estremamente soddisfatti – ha concluso Nigri - e molti pediatri guardano alla Puglia come regione che tira il carro. Oggi la Puglia è all’avanguardia, siamo orgogliosi soprattutto per l’estrema soddisfazione che le mamme ci riportano nei nostri ambulatori. Scap è una bella possibilità e l’augurio è quello che possa essere un punto di partenza per un nuovo assetto pediatrico su tutto il territorio nazionale».

Il rilancio su tutto il territorio regionale del progetto SCAP, uno dei pochi esempi nel mezzogiorno, si inserisce nell’ottica di integrazione, in maniera sempre più innovativa, tra i servizi ospedalieri e il territorio, realizzando un modello di assistenza evoluto e compatibile con i bisogni assistenziali dei cittadini.

Le risorse necessarie per l’accordo integrativo con i pediatri rientrano nelle somme già previste da accordi integrativi, non ancora utilizzate.

Al progetto SCAP aderiranno, su base volontaria e tramite bando, i pediatri di famiglia convenzionati con la stessa Asl, i pediatri inseriti nella graduatoria regionale della medicina pediatrica e i pediatri non inseriti nella graduatoria ma in possesso della specializzazione e dei requisiti per l’iscrizione nella graduatoria regionale. Aderiranno su base volontaria anche gli infermieri e le altre figure professionali specifiche (puericultrici o vigilatrici di infanzia).

Ogni azienda Asl dovrà indicare un responsabile di progetto tra i suoi stessi dirigenti.

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