Nevicata gennaio 2017, Confronto sui dati per inserire la provincia di Bari nella declaratoria di calamità

Nevicata gennaio 2017, Confronto sui dati per inserire la provincia di Bari nella declaratoria di calamità

Analisi dei dati sulla delibera con la quale la Regione ha chiesto al Governo la declaratoria delle eccezionali avversità atmosferiche. Damascelli (FI): «Schiaffo clamoroso di Emiliano ad agricoltori della terra di Bari».

Attualità
Altamura domenica 12 marzo 2017
di La Redazione
Leonardo Di Gioia. © n.c.

«Proficuo incontro con l’Assessore all’Agricoltura Di Gioia sulla delicata vicenda della delibera di Giunta regionale sugli eventi calamitosi di gennaio scorso, in cui non è stato possibile inserire tra le aree oggetto del provvedimento anche le province di Bari e BAT. L’operato certosino degli uffici dell’Assessorato, eseguito sulla scorta delle denunce dei Comuni coinvolti, ha portato a relazioni tecniche che, secondo gli improbabili parametri imposti dalla Legge 102, hanno cagionato la esclusione delle due province. Abbiamo confermato il massimo supporto all’Assessore e nei prossimi giorni forniremo ulteriori dati certi di aziende orticole e zootecniche che hanno subito un danno anche superiore al 30%, acclarato dal rapporto tra ettari colpiti, valore delle produzioni e PLV andata persa a causa della nevicata di inusitata gravità».

E’ il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a margine dell’incontro in Assessorato per analizzare i dati che hanno portato alla delibera con la quale la Regione Puglia ha chiesto al Ministero delle Politiche la declaratoria delle eccezionali avversità atmosferiche.

«Analizzeremo le relazioni tecniche nel dettaglio – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - per dare un contributo utile, aggiungendo anche le denunce di aziende olivicole che potranno confermare tra 10 giorni la reale entità del danno sugli apparati produttivi e solo allora chiederanno la verifica degli uffici provinciali. A ciò si dovranno aggiungere documenti probanti l’effettivo danno su orticole che sono rimaste invendute e sono state fresate in campo e i danni indiretti sugli allevamenti. Probabilmente mancano all’appello aziende e amministrazioni comunali che non hanno testimoniato adeguatamente l’entità del problema».

Dai sopralluoghi effettuati nelle 6 Province la Regione Puglia ha calcolato un danno pari a 180.696.550 milioni, con valori che superano il 30% della produzione lorda vendibile, valore percentuale minimo accertato che consente di accedere al Fondo di Solidarietà nazionale.

Sullo stesso tema è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli. «Un’assurdità clamorosa, considerando l’entità dei danni alle colture  agricole, alle strutture aziendali e agli allevamenti di bestiame.

Una situazione drammatica per l'agricoltura pugliese. Ed oggi,  come una beffa, vediamo escludere il territorio dal provvedimento del  governo regionale per i contributi al settore in ginocchio. Uno schiaffo  che non ci saremmo mai aspettati, specie perché Emiliano ha fatto più  passerelle nei Comuni interessati… per dare poi questo benservito!

Siamo  arrabbiati –conclude Damascelli- e chiederò subito una audizione urgente in Commissione Agricoltura del presidente Emiliano, dell’assessore all’Agricoltura perché vogliamo conoscere le motivazioni  di questa scelta, vogliamo leggere le carte, vogliamo visionare le  relazioni, vogliamo che sia posto immediatamente rimedio a questa  assurda decisione e vogliamo che sia  ascoltata la voce del mondo  agricolo».

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