Irrigazione colture: l'Arif conferma lo stop all'aumento delle tariffe dell’acqua

Irrigazione colture: l'Arif conferma lo stop all'aumento delle tariffe dell’acqua

Dal 1° aprile 2017 sarebbe stato applicato l’aumento delle tariffe fino a toccare euro 0,74 IVA compresa a metro cubo.

Attualità
Altamura lunedì 13 marzo 2017
di La Redazione
Irrigazione. © nc

Nessun dietrofront sulle tariffe dell’acqua per l’irrigazione delle colture, in quanto non sono state stabilite dall’Arif, ma dalla Giunta regionale pugliese. Pertanto la sospensione del previsto aumento (da 0,58 a 0,70 centesimi per metro cubo), come anche concordato tra l’Assessore regionale all’Agricoltura, Di Gioia, organizzazioni di categoria e Arif il 3 marzo scorso, sarà adottato con deliberazione della Giunta regionale.

«Ringraziamo il Commissario dell’ARIF Ragno per la disponibilità dimostrata nell’affrontare la delicata tematica dell’aumento delle tariffe dell’acqua – ha detto Angelo Corsetti, Delegato confederale di Coldiretti Bari, a margine dell’incontro odierno – confermando l’impegno a  porre le condizioni per lasciarle inalterate per tutto il 2017. 

D’altro canto il Commissario ha esposto concrete problematiche inerenti la gestione della rete dei pozzi, la manutenzione necessaria e i costi del personale, che vanno necessariamente affrontate con tutti gli strumenti messi a disposizione dal PSN e da misure comunitarie, utilizzabili per intervenire sulle inefficienze strutturali delle reti irrigue. Per Coldiretti va subordinata l’intera discussione sul costo dell’acqua in Puglia alla reale e concreta fase applicativa delle legge sui consorzi di bonifica appena approvata, che è solo un primo tassello lungo il percorso che intende riavviare l’attività della bonifica e dell’irrigazione in Puglia, portando finalmente a regime i servizi e la manutenzione delle opere di bonifica, degli invasi, degli impianti irrigui, delle reti idriche e a questo punto anche dei pozzi».

Destava grande preoccupazione nelle aree rurali dove ARIF (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali) garantisce la funzionalità dei 250 pozzi dislocati tra Bari e il Salento, utili all’erogazione di 11,9 milioni di metri cubi d’acqua, la notizia che dal 1° aprile 2017 sarebbe stato applicato l’aumento delle tariffe dell’acqua fino a toccare euro 0,74 IVA compresa a metro cubo.

«Sarebbe stato l’ennesimo aumento che avrebbe inciso pesantemente – ha aggiunto Marino Pilati, Direttore di Coldiretti Bari - sui costi di gestione delle imprese agricole in un’annata resa disastrosa anche e non solo dalla recenti gravi calamità, considerato che in quell’area sono imposte tariffe già assoggettate e gravate dall’IVA. Abbiamo concordato con il Commissario Ragno un suo sopralluogo diretto nei differenti distretti irrigui, in modo che possa rendersi conto personalmente della situazione. 

Il primo confronto ci sarà domani a Conversano con gli operatori economici del territorio. L’obiettivo è che le imprese agricole paghino il giusto e ciò può essere garantito attraverso una rete efficiente e performante e non colabrodo».

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