Turismo

Vacanze, Puglia meta prediletta per gli italiani

Scelta dal 20% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. I dati della ricerca Codacons

Attualità
Altamura giovedì 02 agosto 2018
di La Redazione
Vacanze, Puglia meta prediletta per gli italiani
Vacanze, Puglia meta prediletta per gli italiani © Pugliaedintorni.it

Anche quest’anno la Puglia si conferma la meta prediletta delle vacanze estive per quella fetta di italiani che sceglie di trascorrere la villeggiatura nel nostro paese. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto studio sulle destinazioni vacanziere e sulla spesa della famiglie.

34 milioni sono gli italiani che si concederanno una vacanza in questa estate 2018, generando un giro d’affari complessivo pari a 23,9 miliardi di euro – spiega il Codacons – Di questi il 70% sceglie il mare, e circa il 60% dei vacanzieri rimarrà in Italia.Tra le destinazioni favorite del nostro paese, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani e sarà scelta dal 20% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. Tra le mete estere Grecia sempre in pole position (28%), seguita da Croazia (24%) e Spagna (20%).

Dopo anni di crisi il comparto del turismo conferma nel 2018 la ripresa già avviata lo scorso anno, con una crescita sia delle partenze, sia della spesa delle famiglie – spiega l’associazione. Rispetto a 10 anni fa il giro d’affari generato dalle vacanze estive degli italiani cresce del +18,3%, passando dai 20,2 miliardi di euro del 2008 ai 23,9 miliardi di quest’anno. A pesare sull’incremento della spesa, tuttavia, è anche il fattore prezzi, con i listini di beni e servizi in crescita in tutto il comparto turistico, dal trasporto aereo ai pacchetti vacanza, passando per stabilimenti balneari, ristorazione e strutture ricettive. Rincari che porteranno una famiglia a spendere per la classica settimana di villeggiatura circa il 7% in più rispetto allo scorso anno.

Nell’intero periodo estivo si concederanno una vacanza 34 milioni di connazionali, 4 milioni di cittadini in più rispetto a dieci anni fa, quando la crisi economica iniziò a far sentire i propri effetti in Italia.


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