Assegno di cura 2018, tutto ancora da decidere su importo e beneficiari

Assegno di cura 2018, tutto ancora da decidere su importo e beneficiari

Rinviata a settembre la definizione dell'avviso pubblico.

Attualità
Altamura venerdì 10 agosto 2018
di La Redazione
Assegno di cura 2018.
Assegno di cura 2018. © n.c.

Dopo le riunioni del Tavolo Regionale per le Disabilità indette per discutere della nuova disciplina dell’Assegno di cura per i gravissimi non autosufficienti, e le valutazioni in più riunioni condotte dalla Giunta Regionale, su proposta del dell’Assessore al Welfare Salvatore Ruggeri, è stata approvata la disciplina generale della nuova annualità dell’Assegno di cura, dopo che il 13 luglio scorso si era accordato per l’erogazione delle 12 mensilità a 5.145 aventi diritto.

Per la redazione dell’Avviso pubblico si è tenuto conto di tutte le osservazioni pervenute in sede di riunione del Tavolo regionale da parte delle Associazioni interessate.

Ma non si è potuto fare a meno di partire dalle principali evidenze della annualità appena conclusa che hanno costituito un vincolo imprescindibile per la definizione del nuovo assegno di cura sono state:

1) il vincolo di bilancio, per cui per la nuova annualità sono disponibili complessivamente 25 milioni di euro.

Senza un provvedimento ad hoc in sede di legge di bilancio non è possibile per mancanza di copertura l’estensione del budget come quella che in via straordinaria è stata disposta per l’annualità 2017-2018 (che ha visto salire la spesa totale a oltre 60 milioni di euro) utilizzando le economie di spesa della annualità di competenza.

2) la necessità di rivalutare con maggiore attenzione per ragioni di giustizia e di equità il numero di persone riconosciute effettivamente come gravissime non autosufficienti, sulla base della valutazione sanitaria fatta da equipe e medici delle ASL, perché i 5.145 attualmente ammessi all’ assegno di cura in Puglia sono risultati essere quasi 3 volte superiori (1,2 beneficiari ogni 1000 abitanti in Puglia, contro 0,47 beneficiari ogni 1000 abitanti in Lombardia).

Vista la situazione pregressa, e considerate le ragioni principali delle proteste sul precedente avviso pubblico (pure discusso e concertato con le Associazioni) sono state molte le proposte migliorative e innovative che la Regione propone per quest’anno:

- nel punteggio per la priorità dei casi rispetto al totale delle domande che arriveranno, scompare la situazione economica (l’iSEE), come richiesto dalle Associazioni, ma più peso ha la composizione del nucleo familiare e l’assenza di lavoro;

- si cerca di filtrare l’assoluta priorità per quei casi dichiarati gravissimi e che già ricevono prestazioni sanitarie di elevata complessità (Cure domiciliari di III livello e riabilitative), rispetto ai casi che ricevono prestazioni di minore complessità sanitaria;

- si dichiara la non priorità per casi che pur ritenendosi gravissimi fruiscono di prestazioni socio assistenziali proprie di altre condizioni di disabilità, come ad esempio i progetti di vita indipendente, la frequenza dei centri diurni sociali, ecc..);

- si cerca di scoraggiare la domanda da parte di chi non utilizza i soldi dell’Assegno di cura per remunerare assistenti familiari o compensare il mancato reddito di un care giver familiare, richiedendo la tracciabilità delle posizioni lavorative attive (con posizione assicurativa e previdenziale), e quindi comunque non chiedendo la rendicontazione puntuale di tutte le spese (come invece fanno altre Regioni);

– il nuovo assegno sarà liquidato agli aventi diritto a far data dal 14 luglio 2018 e quindi dalla fine della prima annualità, per assicurare una continuità temporale,oltre che selettiva;

– sono molto semplificate le procedure di presentazione delle domande (a partire dal 24 settembre 2018, per informare correttamente quante più persone possibile) e di istruttoria delle stesse.

Quanto all'importo, la Regione si è mostrata nettamente contraria all'ipotesi, a proseguire con il mantenimento di 5.145 fruitori a cui dare un importo assai esiguo (circa 400 euro mensili per tutti, a fronte della disponibilità di “soli” 25 milioni di euro), perché questo penalizzerebbe coloro che hanno maggiori bisogni.

La definizione della dimensione finale della platea dei beneficiari e l’importo dell’Assegno di cura 2018-2019, in relazione ai vincoli di bilancio, sono state rinviate a settembre prima dell'inizio della presentazione delle domande.

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