Da Andria a Gravina per un caffè e ... cocaina. Due arresti

Da Andria a Gravina per un caffè e ... cocaina. Due arresti

Arrestato un 31enne di Altamura, commerciante, senza precedenti penali.

Cronaca
Altamura venerdì 10 febbraio 2017
di La Redazione
Carabinieri.
Carabinieri. © Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Andria, col fondamentale supporto dei militari della Stazione CC di Gravina in Puglia, nel corso dei mirati servizi predisposti per il contrasto alla illecita attività dello spaccio di sostanze stupefacenti in area urbana, hanno tratto in arresto T.F.,  41enne di Gravina in Puglia, pregiudicato, e D.N., 31enne di Altamura, commerciante, senza precedenti penali.

I Carabinieri dopo una attenta analisi delle informazioni apprese durante i servizi perlustrativi si sono appostati nei pressi di un bar-sala giochi, gestito dagli arrestati, sito in una via centrale di Gravina in Puglia, dove da diverso tempo era stata segnalata la presenza di noti pregiudicati, tra cui anche alcuni di origine andriese, impegnati in attività di spaccio posta in essere all’interno dell’esercizio pubblico. L’attività investigativa, in particolare, ha preso le mosse da Andria, dove i militari del Nucleo Operativo avevano notato la strana “abitudine” di alcuni tossicodipendenti andriesi di andare a prendere il caffè un po’ troppo lontano da casa, a Gravina in Puglia.

L’altra sera, infatti, i militari appostatisi a ridosso del bar hanno rilevato un discreto ed ininterrotto viavai di soggetti noti alle forze dell’ordine, i quali prendevano contatti con il D.N., titolare dell’esercizio commerciale, che li indirizzava nei locali retrostanti della sala. Lì si recava per consegnare la droga e riscuotere il corrispettivo deponendolo nella cassa.

Non appena ne hanno avuto l’opportunità, i Carabinieri sono usciti allo scoperto, irrompendo nel bar per cominciare una minuziosa perquisizione dei luoghi: a quel punto hanno rinvenuto occultate dietro il bancone mescita, ben 52 grammi di cocaina, suddivisi in 31 involucri confezionati in cellophane e racchiusi con nastro adesivo. Sottoposti anche i gestori a perquisizione personale, il T.F. è stato trovato in possesso della somma contante di € 5.210,00, presumibile provento dell’illecita attività, mentre nel registratore di cassa sono stati rinvenuti  ulteriori € 120,00.

In considerazione della modalità di occultamento e confezionamento, della sostanza stupefacente, i due sono stati arrestati per spaccio e detenzione di droga.

Per loro si sono aperte le porte del Carcere di Bari.

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