Sanità

Chiusura ortopedia Ospedale della Murgia, Angiola (M5S): «Non c'è programmazione nè strategia»

Il deputato santermano commenta la chiusura del reparto a seguito della mancanza di personale

Politica
Altamura venerdì 03 agosto 2018
di La Redazione
Ospedale della Murgia
Ospedale della Murgia © enzocolonna.com

Continuano le note politiche in merito alla chiusura del reparto di ortopedia presso l’Ospedale della Murgia di Gravina.

Ad intervenire sulla vicenda, ora, è anche il deputato penta stellato di Santeramo, Nunzio Angiola, in una nota inviata in Redazione.

«Ne stiamo vedendo di tutti i colori in questi mesi. L’IRCCS Maugeri di Cassano delle Murge, operatore di riferimento nell’ambito della Medicina Riabilitativa e della Medicina del Lavoro, viene scippato a Cassano delle Murge per migrare a Bari a Santa Fara. La fragilissima economia locale di Cassano delle Murge riceve un colpo ferale, da cui sarà difficile rialzarsi. Spero di sbagliarmi».

«È di questi giorni – commenta il deputato penta stellato - la notizia della sospensione, con decorrenza immediata, dell’attività di ricovero presso al UOC di Ortopedia del Presidio Ospedaliero della Murgia, a causa dell’esiguo numero di dirigenti ortopedici in servizio (n. 3) ».

«Un depauperamento dell’offerta di servizi sanitari per la nostra gente della Murgia. Non possiamo che domandarci come mai si possano verificare queste situazioni e quali siano i possibili rimedi. C’è un comune denominatore!».

«Leggo – scrive Angiola - sulla stampa le reazioni indignate di personaggi politici che non possono considerarsi estranei allo scempio che si sta consumando. Alcuni vivono di ricordi e di “nostalgia canaglia”, pensando a tempi ormai andati in cui tante conquiste vennero (o si pensa che siano state) fatte. Altri parlano di “anni di nulla”, di “scatole quasi vuote” con riferimento all’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”. In tutti i casi sono stati loro e i loro consimili (politicamente parlando) a poter incidere sulle situazioni del tempo, soprattutto quando dovevano essere poste le basi solide, le radici profonde di una programmazione che doveva assicurare durabilità e sopravvivenza nel lungo termine a queste fondamentali strutture sanitarie e imprenditoriali del nostro territorio».

«È di questo che stiamo parlando: la capacità di amministrare i territori che dipende da una corretta e consapevole programmazione».

«La programmazione, questa sconosciuta, che è mancata e manca tutte le volte che una cittadina come Cassano viene spogliata di una delle sue aziende più importanti, se non la più importante, oppure quando alla Leonessa di Puglia, alla nostra grande Altamura (e agli altri paesi della Murgia) viene sottratto il diritto alle prestazioni e alle cure ortopediche, a causa – vergognosamente – della mancanza di personale. Una drammatica e atavica carenza nei piani dei fabbisogni del personale» - commenta il deputato santermano.

«E la vicina Basilicata se la gode, beneficiando di importanti e ghiotti bocconi di mobilità attiva, grazie ai pazienti pugliesi che vanno a curarsi a Matera e Potenza!».

«Concludo – si legge a margine della nota - col dire che una politica che non sa programmare non può andare lontano, anzi non va da nessuna parte. E le conseguenze le paga la nostra gente. Auspico rimedi immediati, nel senso di trovare strumenti e soluzioni per assicurare il diritto alla salute degli abitanti della Murgia, senza costringere la nostra gente ad inutili “trasferte lucane” o …baresi».

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