Visita delegazione austriaca della ″Croce Nera″ ad Altamura

In memoria degli oltre 1000 soldati austro-ungarici che morirono ad Altamura durante la guerra.

Attualità
Altamura domenica 11 aprile 2010
di La Redazione
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Il Sindaco Dr. Mario Stacca ha ricevuto l’1 aprile scorso la delegazione Austriaca della “Croce Nera” capeggiata dal presidente Peter Rieser, da Franz Karner e dal referente in Italia Diego D’Agostino. Sono state deposte due corone di fiori, una al cimitero e una davanti al monumento in Via Santeramo. Il Comandante del 31. Rgt. Carri, Col. Michele Catalano, ha disposto un picchetto d’onore. La cerimonia è seguita con la visita all’ex campo di prigionia, il cui sito si trova nella tenuta dell’agriturismo Falagario-Stacca, in contrada Casal Sabini, dove ancora oggi sono visibili alcuni manufatti del campo: una cisterna d’acqua piovana interrata, posta su una piccola altura, una baracca, un ex-locale adibito ad infermeria nonché dei brandelli di filo spinato.

I coniugi Falagario-Stacca sono stati molto ospitali con gli illustri visitatori, i quali hanno avuto modo di osservare, in una splendida giornata primaverile, tutta l’area che un tempo fu un campo di sofferenza per i loro connazionali durante la prima guerra mondiale. Il Presidente Rieser ha ringraziato il Sindaco Stacca e il Comandante Catalano per la calorosa accoglienza auspicando che questo evento possa gettare le basi per un gemellaggio più fecondo tra le due comunità, e assicurando tra l’altro la presenza di un rappresentante dell’Associazione il 2 novembre di ogni anno in occasione della commemorazione dei defunti. Presente alla cerimonia di commiato anche l’ex sindaco Vito Plotino, mentre era assente Don Oronzo Simone per motivi di salute, anche se avvisato anzitempo.

Dopo quasi dodici anni, quindi, si riaccende quella fiammella di memoria spentasi davanti al sacello dei poveri resti di oltre mille soldati austro-ungarici raccolti nel cimitero monumentale di Altamura.

Lo scrittore Giovanni Mercadante, giornalista accreditato presso il 31. Rgt. Carri “Felice Trizio”, aveva già scritto nel libro pubblicato nel 2000 intitolato alla Caserma la triste vicenda di quei giovani soldati catturati sul fronte italo-austriaco durante il primo conflitto mondiale e deportati ad Altamura dove fu allestito un campo di prigionia nell’area di Casal Sabini, sulla direttrice per Santeramo. Purtroppo, a causa della famosa epidemia “La spagnola”, essi furono falcidiati dalla terribile malattia e nei decenni successivi i loro resti furono traslati, come detto innanzi, nel cimitero dove fu costruita una cappella in memoria e riportati tutti i loro nomi e cognomi su una targa in marmo.

Negli anni ’90 del secolo scorso, grazie all’interessamento del cappellano militare Don Oronzo Simone e all’intercessione dello scomparso Don Donato Squicciarini, Nunzio Apostolico a Vienna, furono contattate le massime autorità austriache e la Madre Patria innalzò nel 1998 una “Croce Nera” in Via Santeramo di fronte alla chiesa della “Trasfigurazione”, mentre il Comune allestiva due targhe lapidee con testi in italiano e in tedesco. Cerimonia che poi non ebbe alcun seguito, finendo nell’oblio totale.

Giovanni Mercadante, tra l’altro anche interprete-traduttore, memore di questa storia, ha contattato i vertici della Croce Nera in Austria informandoli che annualmente il 2 novembre Don Oronzo Simone assistito da un picchetto d’onore del 31. Rgt. Carri celebra la messa davanti alla cappellina e viene deposto un cuscino di fiori da parte del Comune, ma manca purtroppo un rappresentante delle Autorità austriache per mantenere viva questa tradizione.

I vertici austriaci, toccati da tanta sensibilità, hanno assicurato una visita del Presidente della “Croce Nera”, dott. Peter Rieser, che come già detto innanzi è avvenuta puntualmente.
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