I dettagli

Sant’Irene patrona di Altamura

Un salto nella storia per capire il perché della festa

Cultura
Altamura giovedì 05 maggio 2016
di La Redazione
Sant'Irene
Sant'Irene © n.c.

Ricorre oggi, 5 maggio, la festività dedicata alla Santa tanto adorata da cittadini altamurani: Sant'Irene. 

Irene, che a Lecce è chiamata Erina, era figlia di un signorotto di nome Licinius, che geloso della bellezza della figlioletta, all’età di sei anni la rinchiuse sulla cima di una torre, sorvegliata da tredici servi.

Dio la istruì nel cuor suo della dottrina cristiana e s. Timoteo, discepolo di s. Paolo, la battezzò, lei prese gli idoli che il padre le aveva dato da adorare e li infranse; il padre preso dall’ira la fece legare su un cavallo imbizzarrito per farla morire, ma miracolosamente Irene si salvò, mentre il padre morì a causa delle conseguenze di un morso ricevuto alla mano, dallo stesso cavallo.

La giovane cristiana ottenne con le preghiere, la resurrezione del padre, il quale unitamente alla famiglia ed a circa tremila pagani, si convertì al cristianesimo. Il governatore Ampelio tentò di farla apostatare e al suo rifiuto, inferocito, la fece torturare e decapitare. (In questa ‘Vita’ non vi è alcuna indicazione di luogo né di data).
Altre ‘Vite’ che sono lo svolgimento e l’abbellimento della precedente, sono condensate nei sinassari bizantini, uno di questi, narra che Irene nacque a Magedo (Persia) figlia di re e prima di essere battezzata si chiamava Penelope, segue tutta una carrellata d’inverosimili miracoli e conversioni di pagani in massa; alla fine la santa è mandata a morte dal re di Persia, Sapore (272), al tempo di Costantino imperatore.

Secondo un’altra tradizione Irene, figlia di Licinio, sarebbe originaria di Lecce, dove è festeggiata al 5 maggio con il nome di Erina.

Dal V secolo a Costantinopoli vi erano già due chiese a lei intitolate, più volte restaurate e ricostruite di cui una esiste tuttora.

Il nome Irene deriva dal greco Eiréne e vuol dire Pace, infatti la dea della pace, nella mitologia greca, si chiamava appunto Irene; il nome venne adottato nel latino imperiale con significato augurale e poi dai cristiani come nome apportatore di pace tra tutti i fratelli in Cristo e soprattutto della Pace celeste. *

Sant’Irene diventa patrona 'minore' di Altamura nel 1728 allorché la popolazione altamurana fece pressione sul clero prechè venisse esaurita quasta richiesta. Ma perchè gli altamurani volevano così fortemente Sant'Irene come protettrice della città? I motivi sono raccontati da Bianca Tragni nel suo libro “ALTAMURA – Storia, Arte, Folklore, Gastronomia”: “La città subiva la caduta di molti fulmini che colpivano persone, greggi, case e chiese. In particolare, l’anno prima, proprio la Cattedrale era stata colpita da due fulmini caduti direttamente sull’altar maggiore e nel coro. S. Irene, già patrona di Lecce, era protettrice di questo flagello, tanto da venir invocata con questa giaculatoria in dialetto:

“Sanda Rèna benedetta,
sobb au monde fu costretta;
trallambaje e lambesciaje
Sanda Rèna ne reparaje”. 

(Autore Antonio Borrelli per www.santiebeati.it) 

Sicchè la concessione ecclesiastica del patronato a questa Santa fu accolta con gioia e fervore dal popolo, tanto che, dopo due secoli (1937) anche il Vaticano dovette promuoverla a ‘patrona principale’, dopo aver già concesso lo spostamento della sua festa dal 5 maggio al 16 agosto”. 

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