Smaltimento di materiale nucleare nel territorio murgiano

Scorie Nucleari - Riunione di 13 sindaci murgiani e dei consiglieri regionali Paolicelli e Maraschio

La Comunità del Parco dell’Alta Murgia si mobilita per formulare le osservazioni da presentare alla Sogin nei prossimi sessanta giorni, per motivare e ribadire il “no” allo smaltimento di materiale nucleare nel territorio murgiano

Attualità
Altamura sabato 09 gennaio 2021
di La Redazione
Scorie Nucleari - Riunione di 13 sindaci murgiani e dei consiglieri regionali Paolicelli e Maraschio
Scorie Nucleari - Riunione di 13 sindaci murgiani e dei consiglieri regionali Paolicelli e Maraschio © nd

Cnapi, la Comunità del Parco dell’Alta Murgia al lavoro per l’elaborazione delle osservazioni da presentare alla Sogin
Dopo la pubblicazione della Cnapi, la Carta delle aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la Comunità del Parco dell’Alta Murgia si mobilita per formulare le osservazioni da presentare alla Sogin nei prossimi sessanta giorni, per motivare e ribadire il “no” allo smaltimento di materiale nucleare nel territorio murgiano.
Alle 10.00 di questa mattina si sono riuniti online i tredici sindaci dei Comuni del Parco convocati dal presidente Francesco Tarantini, incontro cui hanno partecipato anche Anna Grazia Maraschio, assessore regionale all’Ambiente, Urbanistica, Paesaggio e Aree Protette, Francesco Paolicelli, presidente della Commissione consiliare regionale all’Agricoltura, Sviluppo Economico e Turismo, Franco Frigiola, sindaco di Laterza, Antonio Stragapede in rappresentanza dell’area metropolitana di Bari e Giuseppe Mastronuzzi, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari.
«Il Parco darà il suo contributo con la costituzione di un pull di esperti formato da naturalisti e geologi dell’Università di Bari, già all’opera nello studio delle componenti ambientali e geologiche del territorio nell’ambito della candidatura a Geoparco Unesco – dichiara Francesco Tarantini, presidente PNAM – Fondamentale in questa prima riunione è stato definire una roadmap per l’elaborazione delle osservazioni da fornire a Regione e Comuni interessati, per motivare tecnicamente e scientificamente le ragioni del no al deposito di rifiuti».
Un ulteriore freno al deposito potrebbe essere il regolamento delle aree contigue previsto dalla Legge Quadro sulle Aree Protette, strumento che permetterebbe di tutelare e valorizzare nel concreto i territori limitrofi del Parco. A tal fine nuove riunioni sono previste nei prossimi giorni tra Ente Parco e Regione per definire quanto prima la sua approvazione.
 

Sulla questione è intervenuto Francesco Paolicelli, consigliere regionale, che ha dichiarato: "Per chi come me è cresciuto politicamente negli anni della.passione civile che ha risvegliato il nostro territorio, e che ci ha fatto trovare il coraggio di dire basta alle violenze ambientali che si consumavano nella murgia, questa decisione rappresenta un salto all'indietro di 20 anni. È assurdo buttare via tutti il lavoro che insieme alla regione e alle associazioni abbiamo fatto in questi anni per far scoprire al mondo la nostra terra. Cosa dovremmo dire oggi a tutti i piccoli e grandi imprenditori che hanno investito risorse e fatica per far crescere il nostro territorio sotto il profilo turistico e agroalimentare?

Insieme all'assessore Maraschio e al presidente Emiliano sarò in prima linea per produrre tutte le osservazioni possibili da contrapporre alla decisione. Non si tratta di una posizione ideologica o campanilistica. Si tratta di scegliere quale sviluppo vogliamo per la nostra terra."

Lascia il tuo commento
commenti