Il caso

Prezzo ciliegie, Paolicelli incontra i produttori e i sindaci del Sud Est Barese

Paolicelli: "Non dobbiamo permettere che la grande distribuzione organizzata detti i prezzi di acquisto e per fare questo è necessario anche tutelare la qualità del prodotto venduto"

Attualità
Altamura lunedì 07 giugno 2021
di La Redazione
Ciliegie
Ciliegie © n.c.

Si è svolto oggi nel Comune di Casamassima l’incontro convocato e organizzato dal consigliere Regionale Francesco Paolicelli, presidente della commissione Agricoltura, con i produttori cerasicoli, le associazioni di categoria e i sindaci di Casamassima, Turi, Sammichele, Conversano, Rutigliano e Castellana Grotte e Polignano a Mare, a cui ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, per fare il punto sull’emergenza che riguarda i prezzi troppo bassi delle ciliegie raccolte sul nostro territorio.

“Oggi ci abbiamo messo la faccia incontrando di persona i produttori di ciliegie, le associazioni di categoria e i sindaci del sud Est Barese nel Comune di Casamassima, lì dove è iniziata la protesta degli agricoltori pugliesi per il prezzo delle ciliegie considerato troppo basso al momento della vendita - ha detto il Francesco Paolicelli -. Servono un presidio politico e una rete istituzionale perché è inaccettabile questo divario tra il prezzo pagato ai produttori e quello pagato dai consumatori. Non si può continuare solo con lo scaricabarile.  In questa crisi sono coinvolte centinaia di famiglie che vivono grazie alla coltivazione e alla vendita di ciliegie che avviene in questo particolare periodo dell’anno. Quello che vogliamo da subito è mettere fine a presunte speculazioni e tutelare i produttori, che sono troppo spesso l’anello debole della catena. Comprare un chilo di ciliegie a un euro circa e rivenderlo fino a 18 euro al chilo, come abbiamo visto nei supermercati del Nord Italia, ad esempio, è inaccettabile - ha aggiunto - Non dobbiamo permettere che la grande distribuzione organizzata detti i prezzi di acquisto e per fare questo è necessario anche tutelare la qualità del prodotto venduto. Qualità che purtroppo a causa delle gelate di aprile è stata intaccata facendo diminuire il potere di contrattazione dei produttori. Questo scenario  potrebbe verificarsi anche l’anno prossimo. Pertanto dobbiamo garantire, da subito, ai nostri agricoltori tute e adeguate coperture di risorse, che potrebbero essere inserite nel nuovo Piano di sviluppo rurale”.

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