L'ambiente

Puglia, ultimata l’elaborazione del documento del nuovo piano di gestione dei rifiuti urbani

L’Assessorato all’Ambiente ha ultimato l’elaborazione del documento del nuovo piano di gestione dei rifiuti urbani della regione Puglia

Attualità
Altamura martedì 12 ottobre 2021
di La Redazione
Puglia, ultimata l’elaborazione del documento del nuovo piano di gestione dei rifiuti urbani
Puglia, ultimata l’elaborazione del documento del nuovo piano di gestione dei rifiuti urbani © Regione Puglia

La Puglia ha fatto una scelta sul fronte del piano di gestione dei rifiuti urbani, sarà l’economia circolare il cavallo di battaglia sul quale puntare. Prevenzione della produzione di rifiuti, miglioramento della qualità delle raccolte differenziate, apertura all’utilizzo del sistema di tariffazione puntuale.

Per l’indifferenziato non verrà più consentito ulteriore consumo di suolo e le aree già compromesse dovranno essere compensate da politiche ambientali di sostegno dedicate. Sul tema del compostaggio verrà data libertà ai territori di assecondare tecnologie e modalità di condivisione secondo le caratteristiche geomorfologiche dei propri territori e le inclinazioni sociali delle popolazioni.

In questo piano di gestione dei rifiuti si pone il tema di come gestire le notevoli quantità che si intende raccogliere e trattare tramite la raccolta differenziata, al fine di renderle appetibili per il mercato e funzionali al raggiungimento di obiettivi di reale tutela dell’ambiente, assecondando i principi dell’economia circolare.

“Entro la fine di quest’anno - ha commentato l’Assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio - i pugliesi avranno il loro Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani in cui abbiamo provato a coniugare rispetto dell’ambiente e sviluppo economico, senza alcun compromesso, nella consapevolezza che gli attori coinvolti ed utili al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti sono tanti: la Regione Puglia con le sue agenzie, gli Enti Locali, i cittadini, le imprese. Se solo uno di questi attori dovesse venir meno rischieremmo di non centrare pienamente gli obiettivi da raggiungere e questo, dopo tanti anni di attesa e dopo il conto che la Terra ci sta chiedendo di pagare, non ce lo possiamo proprio permettere”.

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