L'intervista

Melania Marvulli e Vitamaria Sardone ci raccontano il loro saggio su Aldo Moro

Il saggio, intitolato “La strategia politica di Aldo Moro e il Medio Oriente: verso il Lodo Moro” vincitore della borsa di studio del 5° Bando "Aldo Moro" 2021

Attualità
Altamura sabato 20 novembre 2021
di La Redazione
Melania Marvulli, Francesco Paolicelli, Vitamaria Sardone e Gero Grassi
Melania Marvulli, Francesco Paolicelli, Vitamaria Sardone e Gero Grassi © Altamuralive

È sempre un piacere sapere di altamurani e altamurane che riescono a raggiungere traguardi e obiettivi. Ed è stato un piacere incontrare Melania Marvulli e Vitamaria Sardone che lo scorso mercoledì sono state premiate con una borsa di studio vinta per aver partecipato al 5° Bando "Aldo Moro" 2021, indetto dall’Associazione Consiglieri regionali della Puglia, dall’Associazione ex Parlamentari della Puglia e dalla Federazione dei Centri Studi ‘Aldo Moro e Renato Dell’Andro’ di Bari, con il patrocinio del Consiglio regionale della Puglia. La finalità del bando era di favorire la conoscenza della vita, del pensiero, dell'azione e della tragica morte di Aldo Moro e di incrementare nei giovani la riflessione, la ricerca e lo studio su questa figura.

Ciao ragazze, presentatevi ai nostri lettori.

Melania Marvulli: “Ho 26 anni e sono una laureanda iscritta al corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali e Studi Europei, ex tirocinante presso il Consiglio Regionale della Puglia. Mi repute una fervida sostenitrice di politiche di sviluppo sostenibile legate alla sezione Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero (TAC) e attiva in ambito associativo in questo settore.”

Vitamaria Sardone: “Ho 23 anni e nello scorso luglio mi sono laureata in Relazioni Internazionali e Studi Europei con relativa tesi in Geopolitica delle Relazioni Internazionali, ex tirocinante presso il Coordinamento delle Politiche Internazionali – Regione Puglia, e sono una grande appassionata di politica estera dell'Italia e dimensione mediterranea.

Cosa vi ha spinto a partecipare al bando?

Di comune accordo, abbiamo deciso di partecipare mosse dalla volontà di approfondire la figura di Aldo Moro - uomo politico e statista pugliese, tra i fondatori della Democrazia Cristiana e rappresentante alla Costituente – al fine di attribuire alla politica territoriale buona fede, serietà e impegno morale poiché, secondo noi, sincerità e coerenza rendono la politica un buon affare.

Raccontateci il vostro saggio

L’oggetto del saggio, intitolato “La strategia politica di Aldo Moro e il Medio Oriente: verso il Lodo Moro”, tratta un’attenta analisi del cosiddetto «lodo Moro» un patto segreto di non belligeranza tra Stato italiano e Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) movimento membro dell'OLP che emerse durante i lavori della commissione parlamentare d'inchiesta sul «dossier Mitrokhin» e deve il suo nome all’allora Ministro degli Affari Esteri del Governo Rumor, Aldo Moro.

 

Qual è la vostra vision della politica?

Nonostante le differenti attitudini sul piano formativo, abbiamo sempre riscontrato un filo comune nell’aspirare a fare buona politica ispirandoci ad Aldo Moro, evidenziando che, per i giovani contemporanei, la politica dovrebbe essere lo strumento con cui ricostruire il proprio futuro e garantirne uno migliore.
Questo perché la nostra concezione di vita è quella di considerarla una grande e continua lotta attraverso sistemi di valori che possano garantire giustizia, libertà, solidarietà e uguaglianza. Vorremmo, dunque, porre le basi per la costruzione di un'etica condivisa nella quale trovino posto il senso dello Stato e delle istituzioni, oltre che la partecipazione popolare e democratica.

La grandezza di Aldo Moro, come sostenuto dalla Presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, sta nel suo insegnamento dinamico e sempre attuale: impegnarsi in politica significa coniugare l’approfondimento del proprio tempo e delle ragioni che porta con se una visione che diriga le azioni verso il bene comune. E questo richiede un'arte speciale: esercitare l’arte di governo con capacità di ascolto e mediazione.

Conseguentemente al bando, abbiamo avuto l’occasione di stringere la mano a due note figure politicamente attive in ambito regionale, quali l’on. Gero Grassi – Deputato XV, XVI e XVII legislatura, ex membro della seconda commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, il quale dedica la sua intera esistenza al racconto della vita e della tragica morte di Moro, e l’Avv. Francesco Paolicelli, altamurano, Consigliere Regionale il cui impegno politico inizia tra le fila della giovanile del Partito Democratico del comune di Altamura.

In particolare, abbiamo riscontrato nel loro attivismo politico un vero e proprio esempio di fare politica sempre dalla parte dei buoni.

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