1799 ad Altamura: questa sera imperdibile conferenza con Antonella Orefice

1799 ad Altamura: questa sera imperdibile conferenza con Antonella Orefice

Alle 19,30 presso la sala “Tommaso Fiore” del GAL Terre di Murgia la conferenza intitolata: “Altamura 1799: L’eredità di una rivoluzione - Cosa resta di ciò che è stato e quanto vale ricordare”.

Attualità
Altamura venerdì 12 ottobre 2018
di La Redazione
La dottoressa Antonella Orefice.
La dottoressa Antonella Orefice. © n.c.

Comincerà oggi, venerdì 12 ottobre, il percorso di avvicinamento di AlGraMà alla rievocazione storica in occasione dei 220 anni della rivoluzione del 1799. Un percorso che nei prossimi mesi sarà scandito da diversi appuntamenti e che culminerà a maggio del 2019 con una serie di iniziative a carattere storico-rievocativo.

Intanto, il primo appuntamento si presenta come un evento di considerevole spessore culturale. Alle ore 19.30, nella sala “Tommaso Fiore” del GAL Terre di Murgia, nell’ex Monastero del Soccorso, ad Altamura (c.so Federico II di Svevia), si terrà una conferenza intitolata: “Altamura 1799: L’eredità di una rivoluzione - Cosa resta di ciò che è stato e quanto vale ricordare”. Relatrice sarà la dott.ssa Antonella Orefice, storica, saggista e direttrice del “Nuovo Monitore Napoletano”, erede morale dell’omonimo giornale che in piena rivoluzione fu fondato da Carlo Lauberg e diretto da Eleonora Fonseca Pimentel, e da considerarsi alla stregua di un vero e proprio “organo ufficiale” del governo rivoluzionario. La Orefice, laureata in Filosofia all’Università Federico II di Napoli, relativamente alla sua opera di saggista è da considerarsi una “crociana”, anti-borbonica e filo-risorgimentale.

I suoi studi in ambito storico sono riferiti essenzialmente al XVIII secolo napoletano, con particolare attenzione agli eventi legati alla rivoluzione e all’esperienza repubblicana del 1799. Tra le sue peculiarità la pubblicazione di documenti storici, molti dei quali inediti, che offrono al lettore o allo studioso, la possibilità di confrontarsi direttamente con le fonti storiche. L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici l’ha premiata per due opere: “La Penna e la Spada” (2009) e “Il Pantheon dei martiri del 1799” (2012), pubblicandone i lavori.

Altre opere della storica napoletana sono state pubblicate all’interno delle collane “Archivio Storico per le Province Napoletane” (a cura della società napoletana di Storia Patria) e “Archivio per la storia delle donne” (a cura della fondazione Valerio).

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