La presenza del lupo si è moltiplicata negli ultimi anni con il ripetersi di stragi negli allevamenti

Lupi. Coldiretti Puglia: «Difendere pascoli con pecore capre e vitelli»

«Senza i pascoli – conclude la Coldiretti – le montagne muoiono, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città»

Attualità
Altamura mercoledì 17 aprile 2019
di La Redazione
Savino Muraglia, Coldiretti Puglia
Savino Muraglia, Coldiretti Puglia © n.c.

Occorre salvare le migliaia di pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e agnelli uccisi in Puglia, dove la presenza del lupo si è moltiplicata negli ultimi anni con il ripetersi di stragi negli allevamenti.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle considerazioni del vicepremier Matteo Salvini e del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, nel sottolineare la necessità di misure di contenimento per non lasciar morire i pascoli e costringere alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano le montagne ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze italiane. Serve responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio.

«Senza i pascoli – conclude la Coldiretti – le montagne muoiono, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città».

«Nel giro di dieci anni i lupi sono raddoppiati – afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita stessa di agricoltori e automobilisti. in Puglia sono enormi i danni causati dalla fauna selvatica, con un danno pari ad oltre 11 milioni di euro».

I lupi vivono e si riproducono principalmente nelle aree naturali protette e in zone boschive – conclude Coldiretti Puglia – ma inevitabilmente sconfinano e fanno razzia nelle aziende agricole e si riversano sulle strade limitrofe ed in prossimità dei centri abitati.
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