I temi che verranno sottoposti a EUROPARC per la proposta di una Carta Europea per l’Agroecologia per le Aree Protette

Congresso Mondiale Bio-Distretti: verso la Carta Europea dell’Agro-Ecologia nelle Aree Protette

Obiettivi da perseguire attraverso l’elemento centrale della Carta sono la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano di azione per lo sviluppo agro-ecologico

Attualità
Altamura sabato 20 luglio 2019
di La Redazione
La Murgia protagonista al Congresso Mondiale dei Bio-Distretti in Portogallo
La Murgia protagonista al Congresso Mondiale dei Bio-Distretti in Portogallo © Parco Nazionale dell'Alta Murgia

Nei giorni scorsi, durante la riunione interna dei Bio-Distretti / Eco-Regioni al Congresso Mondiale in corso a Idanha-a-Nova in Portogallo, il direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Domenico Nicoletti, componente del Comitato Scientifico dei Bio-Distretti / Eco-Regioni, ha parlato di quanto la Carta Europea per l’Agro-Ecologia (CEA) sia importante per le Aree Protette, per la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione dell’agricoltura a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.

Obiettivi da perseguire attraverso l’elemento centrale della Carta sono la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano di azione per lo sviluppo agro-ecologico sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale.

I temi che verranno sottoposti a EUROPARC per la proposta di una Carta Europea per l’Agroecologia per le Aree Protette sono stati ampiamente affrontati dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia nel corso del Festival della Ruralità 2018, quando è stato firmato il protocollo per la nascita del Distretto del Cibo dell’Alta Murgia tra PNAM, Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Legambiente, OEP, CREA e INNER, e vengono esposti, ora, in una vetrina internazionale in cui, il direttore Nicoletti ha esposto l’idea dell’Ente Parco per la creazione di uno strumento metodologico che permetta una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo dell’agro-ecologia, sull’esperienza della CETS (la Carta Europea per il Turismo Sostenibile).

Obiettivi fondanti della Carta sono il miglioramento della conoscenza ed il sostegno alle Aree Protette d'Europa, soggetti fondamentali del nostro patrimonio, che devono poter essere preservati e tutelati per le presenti e future generazioni; il miglioramento dello sviluppo sostenibile e della gestione dell'agro-ecologia nelle aree protette che deve tener conto delle necessità dell'ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei visitatori.

I principi della Carta riguardano il lavoro in partnership che coinvolga tutti coloro che sono implicati nel settore agro-ecologico dell'area protetta, per il suo sviluppo e la sua gestione; l’elaborazione di una strategia per l'agricoltura sostenibile ed un piano d'azione per l'area protetta con la responsabilità di tutti gli attori coinvolti; la tutela e il miglioramento del patrimonio naturale e culturale per proteggere le risorse da un’agricoltura ad alto impatto ecologico e ambientale per la salute umana; la garanzia di un elevato livello di qualità in tutte le fasi della produzione e delle filiera agro-ecologica; la comunicazione efficace ai visitatori delle caratteristiche proprie ed uniche delle produzioni agro-ecologiche sino all'educazione al gusto e al mangiare sano; la promozione di prodotti specifici locali attraverso un’agricoltura legata alla stagionalità ma soprattutto alle caratteristiche tradizionali locali che aiutino a conoscere e scoprire il territorio; il potenziamento della conoscenza dell'area protetta e dei temi della sostenibilità tra tutti gli attori coinvolti nel settore agro-ecologico; un sostegno all'agricoltura che non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti e accresca i benefici provenienti dall'agro-ecologia per l'economia locale e il monitoraggio dei flussi di accesso alle produzioni agro-ecologiche che vadano verso la diversità, la stagionalità e la una riduzione degli impatti negativi sulla fertilità dei suoli sui quali il Parco avvierà studi specifici attraverso un polo di informazione alle aziende del territorio.

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