Il provvedimento adottato dalla Giunta regionale

È ufficiale: la scuola in Puglia ricomincia il 24 settembre. Varato il calendario 2020/2021

Il termine dell'anno scolastico è fissato all'11 giugno per le scuole primarie e secondarie e il 30 giugno per le scuole d'infanzia

Attualità
Altamura venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
Banchi di scuola
Banchi di scuola © n.c.

É stata fissata al 24 settembre la data di inizio dell'anno scolastico 2020/2021 che si concluderà l'11 giugno, fermo restando l'autonomia scolastica e la riapertura al 1° settembre delle scuole pugliesi per tutte le attività propedeutiche alla ripresa.

La scelta della data, condivisa con le organizzazioni sindacali, è ricaduta nella seconda metà nel mese, 4 giorni dopo rispetto all'anno precedente, per permettere agli enti locali di portare a termine tutti i lavori necessari, nell'ambito dell'edilizia scolastica, dopo l'emergenza sanitaria e ai dirigenti scolastici di riorganizzare i tempi-scuola. Proprio in queste ore sono in corso, infatti, i tavoli tecnici tra dirigenti scolastici, Comuni e Province per capire gli interventi e le strumentazioni necessarie per una ripartenza in totale sicurezza.

Resta aperto anche il fronte dell'organico dal momento che quanto previsto nella bozza di decreto interministeriale all'esame della conferenza Stato-Regioni non sembra essere sufficiente rispetto al fabbisogno. La Regione Puglia, unitamente ad altre regioni italiane sosterrà con forza la causa, ribadendo anche la necessità di garantire per l’anno scolastico 2020-2021 almeno lo stesso numero di autonomie scolastiche (con dirigenti e Dsga) dell’anno scolastico in corso.

L'inizio dell'anno scolastico è stato fissato anche sulla base della data delle elezioni regionali che si svolgeranno il 20 e 21 settembre. È stato necessario posticipare al dopo elezioni l'avvio della scolastico perché una riapertura anticipata avrebbe portato ad un inefficace stop immediato delle attività per la scuola con relativi oneri di sanificazione degli ambienti prima e dopo il voto.

«Suonerà nella seconda metà di settembre la campanella per migliaia di studenti e studentesse della Puglia» afferma l'assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro, Sebastiano Leo. «L'emergenza sanitaria da Covid 19 ha pesantemente inciso nell'organizzazione dell'avvio dell'anno scolastico ma è importante fare tutto il necessario per rendere la scuola un luogo sicuro per i nostri ragazzi e per i nostri docenti».

Questo, nel dettaglio, il calendario scolastico per l’anno scolastico 2020/2021:

  • 24 settembre 2020 inizio attività didattica;
  • 11 giugno 2021 termine attività didattica;
  • 30 giugno 2021 termine attività educativa nelle scuole d’infanzia.

In tutte le scuole le lezioni saranno sospese, oltre che per le festività nazionali citate in premessa, anche per:

  • 7 dicembre 2020 (ponte);
  • dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 (vacanze natalizie);
  • dal 1 aprile 2021 al 6 aprile 2021 (vacanze pasquali);

Ricorrenza del Santo Patrono (qualora coincida con un giorno in cui non si effettuino lezioni o attività educative e didattiche non si darà luogo ad alcun recupero).

L’esecutivo regionale ha inoltre stabilito che:

  • per la scuola dell’infanzia, nel periodo successivo all’11 giugno 2021, può essere previsto che, nell’ambito delle complessive attività individuate dal Piano dell’offerta formativa, funzionino le sole sezioni ritenute necessarie in relazione al numero dei bambini frequentanti, sulla base delle effettive esigenze rappresentate dalle famiglie;
  • nelle scuole primarie e secondarie il periodo delle lezioni è determinato in 202 giorni (201 se la festa del Santo Patrono coincide con un giorno di lezione. Nelle scuole dell’infanzia il periodo delle attività educative è determinato in 219 giorni (218 giorni se la festa del Santo Patrono coincide con un giorno di attività).

Le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’autonomia organizzativa loro riconosciuta dall’art. 5 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, possono disporre adattamenti al calendario scolastico stabilito dalla Regione in relazione alle esigenze derivanti dall’attuazione del proprio piano dell’offerta formativa, promuovendo al riguardo ogni forma utile di raccordo con le altre istituzioni scolastiche operanti nel medesimo territorio e con gli enti locali, tenuti all’organizzazione dei servizi di supporto.

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