Dg Sanguedolce: «Adesione altissima, ospedali e ambulatori sono in sicurezza»

Asl Bari, vaccinato il 98,5% del personale. Tra i medici 14 rifiuti

​Su 9mila dipendenti, sono attualmente 300 quelli non ancora vaccinati, la maggior parte dei quali per motivi di salute compreso la patologia da Covid e per maternità e allattamento

Cronaca
Altamura venerdì 16 aprile 2021
di La Redazione
Covid - Centro vaccini ASL Bari in Fiera del Levante
Covid - Centro vaccini ASL Bari in Fiera del Levante © n.c

Il 98,5% del personale medico Asl Bari ha aderito alla campagna vaccinale anti Covid, e solo 14 medici hanno rifiutato la vaccinazione. È quanto emerge dal report del servizio sorveglianza sanitaria aziendale che ha raccolto i dati delle adesioni alla vaccinazione da parte degli operatori sanitari, tra cui medici, dirigenti sanitari e infermieri in servizio presso le strutture ospedaliere e territoriali della Asl.

«La percentuale di partecipazione alla campagna di immunizzazione tra i nostri operatori è stata sorprendente e molto elevata - spiega il dg Antonio Sanguedolce – solo una minima parte ha rifiutato la vaccinazione, ma si tratta di un dato che non compromette la qualità della assistenza, al contrario ospedali e ambulatori sono adesso in sicurezza».

A confermare la fiducia nella efficacia del vaccino dal personale dell’azienda sanitaria sono i risultati del monitoraggio curato dal dottor Franco Polemio, coordinatore dei medici competenti e direttore del servizio sorveglianza sanitaria Asl Bari.

«Soltanto 14 medici, di cui 5 ospedalieri hanno rifiutato la vaccinazione - spiega Polemio - e in seguito alla attività di sollecitazione seguita alla emanazione del decreto legge 44 abbiamo richiamato tutti quelli che in un primo momento non avevano aderito. Bisogna promuovere la vaccinazione - conclude Polemio - considerando anche il drastico calo di circolazione del virus negli ambienti sanitari e di conseguenza la riduzione di casi positivi».

All’ospedale San Paolo - un esempio su tutti - fra il primo ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020 - prima dunque dell’avvio della campagna vaccinale - si sono registrati 94 casi di positività: nello stesso presidio ospedaliero nel periodo compreso fra il primo gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 si sono verificati 6 contagi.  

Su 9mila dipendenti, sono attualmente 300 quelli non ancora vaccinati, la maggior parte dei quali per motivi di salute compreso la patologia da Covid e per maternità e allattamento. Questo significa che alcune sono indisponibilità momentanee che potranno essere recuperate.

Lascia il tuo commento
commenti