L'evento

Al Museo Nazionale Archeologico di Altamura le prove generali del "Mio mal superbo"

Venerdì 23 luglio dalle 17.30 alle 18.30, in occasione delle prove a cura dell’ensemble diretto da Sabino Manzo, sarà possibile assistere in anteprima allo spettacolo in programma a Castel del Monte il 27 agosto

Cultura
Altamura mercoledì 21 luglio 2021
di La Redazione
Al Museo Nazionale Archeologico di Altamura le prove generali del
Al Museo Nazionale Archeologico di Altamura le prove generali del "Mio mal superbo" © Museo Nazionale Archeologico di Altamura

La cantata scenica “Del mio mal superbo” con la quale l’ensemble pugliese Florilegium Vocis celebra la poetessa lucana del Cinquecento Isabella Morra, in programma a Castel del Monte il 27 agosto, diventa un “dietro le quinte” aperto al pubblico di Altamura.

È nell’atrio del Museo Nazionale Archeologico di Altamura che venerdì 23 luglio dalle 17.30 alle 18.30, in occasione delle prove a cura dell’ensemble diretto da Sabino Manzo, sarà possibile assistere in anteprima allo spettacolo, parte integrante delle giornate di valorizzazione organizzate a Castel del Monte, che celebra la poetessa rivalutata da Benedetto Croce.

L’evento consiste in un adattamento teatrale dal dramma “Isabella Morra” dello scrittore francese Andrè Pieyre de Mandiargues firmato da Nicolò Marzocca, che cura anche la regia, con il Florilegium Vocis affiancato da Fabio Armenise all’arciliuto, dall’attore Giordano Cozzoli e dalla ballerina Simona Lattanzi.

L’esibizione al centro del progetto “Apulian Mistery”, vincitore del bando “Custodiamo la Cultura in Puglia” del Teatro Pubblico Pugliese, è impreziosita dalla esecuzione dei madrigali del barese Pomponio Nenna, di Gesualdo da Venosa e di Claudio Monteverdi: tutti brani che mirano a ricreare il clima in cui visse la poetessa, uccisa dai tre fratelli perché sospettata di avere una relazione con un uomo sposato, il nobile Diego Sandoval de Castro.

Apulian Mistery” è dunque l’emblematico manifesto che nasce dall’incontro tra la magia della musica e il racconto: è in questa cornice che storie dimenticate, come quella di Isabella Morra, si dipingono di umanità: una poetessa dalla vita breve, spezzata dai suoi stessi fratelli.

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