"Orizzonte Infinito", l'8 febbraio appuntamento presso il Liceo Scientifico di Altamura

"Orizzonte Infinito", l'8 febbraio appuntamento presso il Liceo Scientifico di Altamura

Gli studenti del Liceo Scientifico "Federico II di Svevia" potranno approfondire la figura di Leopardi bibliografo dell'antico, grazie al contributo offerto dai docenti universitari Marcello Andria e Paola Zito.

Cultura
Altamura giovedì 07 febbraio 2019
di La Redazione
Marcello Andria.
Marcello Andria. © n.c.

Continuano gli appuntamenti della rassegna "Orizzonte Infinito", organizzata dal Movimento Culturale Spiragli con il patrocinio del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e con quello del Comune di Altamura.

Il prossimo incontro dell'8 febbraio sarà rivolto agli studenti del Liceo Scientifico "Federico II di Svevia", che presso la Biblioteca dell'Istituto altamurano potranno approfondire la figura di Leopardi bibliografo dell'antico, grazie al contributo offerto dai docenti universitari Marcello Andria, direttore del sistema bibliotecario dell'Università di Salerno, e Paola Zito, docente di Archivistica presso la facoltà di Lettere della Seconda Università di Napoli.

I PROTAGONISTI

Marcello Andria dirige il sistema bibliotecario dell’Università di Salerno. È autore di contributi editi in riviste di italianistica e di scienze biblioteconomiche e bibliografiche, in cataloghi di mostre e atti di convegni. I suoi interessi di ricerca si sono in prevalenza incentrati sui manoscritti leopardiani conservati a Napoli, dei quali ha portato alla luce negli anni numerosi inediti relativi all’officina dello Zibaldone, a progetti incompiuti, a elenchi di libri e letture.

Paola Zito è docente di discipline del libro e del documento presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università di Napoli. Da oltre trent’anni si occupa di storia del libro e dell’editoria di antico regime, con particolare attenzione al rapporto tra produzione libraria ereticale e censura, nonché agli aspetti del paratesto iconografico. Dagli anni Ottanta in poi ha reso noti e interpretato numerosi inediti leopardiani, concernenti prevalentemente liste bibliografiche e appunti di lettura.

IL LIBRO

“Leopardi bibliografo dell’antico” (Aracne edizioni).

Il volume è a cura di Marcello Andria, ora direttore del Sistema Bibliotecario dell’Università di Salerno, e Paola Zito, docente di biblioteconomia e bibliografia all’Università della Campania «Luigi Vanvitelli».

Il volume rende nota una inedita lista autografa, risalente agli anni giovanili del Recanatese (1816-1817), consistente in oltre cinquecentocinquanta titoli di autori antichi, tardoantichi e Padri della Chiesa. Si tratta di una tappa significativa della sua maturazione di filologo, ormai insoddisfatto del posseduto della biblioteca paterna, calato nell’ansiosa ricerca di quanto il mercato librario dell’epoca offrisse di più rigoroso e attendibile alla critica testuale in senso scientifico. A sorreggerlo nell’ardua impresa bibliografica sono gli “archivi del nuovo”, i periodici italiani e stranieri che puntualmente informano delle più recenti e pregevoli edizioni l’intera république des lettres sul piano europeo.

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