"Epicentro": il 31 gennaio la mostra fotografica “Beirut e i rifugiati siriani in Libano”

"Epicentro": il 31 gennaio la mostra fotografica “Beirut e i rifugiati siriani in Libano”

Il prossimo 31 gennaio, alle ore 19 presso l’Agorateca di Altamura, in via Stefano Lorusso 1, il fotografo Jean-Claude Chincheré inaugurerà la sua mostra fotografica dal titolo “Beirut e i rifugiati siriani in Libano”.

Cultura
Altamura lunedì 20 gennaio 2020
di La Redazione
"Epicentro": il 31 gennaio la mostra fotografica “Beirut e i rifugiati siriani in Libano” © n.c.

Riprendono gli appuntamenti della seconda edizione della rassegna Epicentro, organizzata e promossa dal Movimento Culturale Spiragli.

Il prossimo 31 gennaio, alle ore 19 presso l’Agorateca di Altamura, in via Stefano Lorusso 1, il fotografo Jean-Claude Chincheré inaugurerà la sua mostra fotografica dal titolo “Beirut e i rifugiati siriani in Libano”.

L’esposizione propone una selezione di venti scatti che documentano il lavoro di reportage svolto dal giovane fotografo valdostano nei campi profughi dei rifugiati siriani di Beirut, Beqaa Valley e Tripoli, tra i sopravvissuti palestinesi del massacro di Sabra e Shatila, sulle pendici del Monte Libano (Oyon Orgosh) e nella martoriata Siria (Damasco e Aleppo).

Jean-Claude Chincheré nel suo reportage rielabora in modo personale i riferimenti iconici di maestri come l’elvetico Robert Frank e il libanese Fouad Elkoury, cogliendo volti, sguardi, momenti di quotidianità precaria vissuti nello spazio di un campo profughi, per un tempo sospeso in cui passato e presente sono già storia e il futuro un’oscura incognita.

La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta al pubblico sino al 29 febbraio nei seguenti giorni ed orari:

lunedì, mercoledì, venerdì: 9,00 - 18,00 (orario continuato)

martedì e giovedì: 16,00 - 19,00

Jean-Claude Chincheré nasce ad Aosta nel 1993. Diplomato al Liceo Artistico di Aosta, si laurea a pieni voti all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con una tesi/reportage sui rifugiati siriani in Libano. Fotografo freelance e documentarista, dal 2013 è stato selezionato per masterclass e workshop tra i quali: masterclass all’agenzia fotografica “Magnum Photos” di Parigi con il fotografo Jérôme Sessini; masterclass allo IED, Istituto Europeo di Design di Milano, con Luca Bigazzi (direttore della fotografia di Paolo Sorrentino); workshop presso la scuola Holden di Torino, terminato con una video performance presentata ad Artissima.

Il suo primo lavoro di videoarte, “Res Publica”, è stato selezionato dall’Accademia Albertina di Torino per partecipare al X Premio Nazionale delle Arti di Bari nel 2013.

Per il reportage sui rifugiati siriani in Libano ha ottenuto la menzione d’onore al Moscow International Foto Awards del 2015. Nello stesso anno vince il premio Film Commission Torino-Piemonte.

Nel 2016 espone la sua prima mostra personale ad Aosta e partecipa a premi fotografici internazionali: Moscow International FotoAwards; IPA 2016 “Family of Man” (International Photography Awards).

Sempre nello stesso anno, la rivista nazionale “Digital Camera Magazine” gli dedica 10 pagine di intervista.

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