Il decreto

Puglia, 58 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili

Politica
Altamura martedì 20 luglio 2021
di La Redazione
Puglia, 58 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti
Puglia, 58 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti © AndriaLive

Prosegue il piano di finanziamento del Ministero delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibiili per la messa in sicurezza della rete viaria di Province e Città Metropolitane avviato nel 2018. Infatti con l'ultimo decreto Province e Città Metropolitane hanno a disposizione 1,15 miliardi di euro per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti, per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti che presentano problemi strutturali di sicurezza, sulla rete viaria di loro competenza.È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che assegna i fondi (previsti nel decreto legge del 14 agosto 2020 n. 104) articolandoli su tre anni: 350 milioni per il 2021, 450 milioni per il 2022 e 350 milioni per l’anno 2023.

Il decreto stabilisce la ripartizione delle risorse tra gli enti secondo specifici criteri:

  •  Il parco circolante dei mezzi;
  •  La vulnerabilità rispetto ai fenomeni sismici e al dissesto idrogeologico;
  •  Lo stato della rete viaria;

Le risorse assegnate sono destinate a diverse attività, tra cui la classificazione del rischio, la verifica della sicurezza, la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, i controlli in corso di esecuzione e finali, oltre alle spese per le attività tecniche necessarie alla realizzazione delle opere come: rilievi, accertamenti, indagini, allacci, analisi di laboratorio. Il finanziamento comprende anche il monitoraggio strutturale con l'esecuzione di rilievi, di studi sul traffico, del livello di incidentalità e dell'esposizione al rischio.
Il trasferimento delle risorse alle Province e alle Città Metropolitane sarà eseguito in base a un programma che gli Enti dovranno presentare al Ministero. Gli uffici del Mims provvederanno alle verifiche sul rispetto dei criteri individuati dal decreto e all’assegnazione delle somme in relazione all’effettivo avanzamento della spesa.

"Si tratta di investimenti fondamentali e destinati a numerose attività come la progettazione, la verifica della sicurezza, il dissesto idrogeologico o la vulnerabilità sismica. Con questo decreto poniamo l’ultimo tassello a un processo di verifica e controllo di tutte le nostre infrastrutture, indispensabile per una mobilità sicura e efficiente" ha affermato il deuputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in commissione Trasporti a Montecitorio.

Giungono in Puglia, così, oltre 17,6 milioni di euro per il 2021, circa 22,7 milioni nel 2022 e ulteriori 17,6 nel 2023 per un totale di 57,9 milioni di euro nel triennio, ovvero il 5% abbondante delle somme complessive stanziate. I finanziamenti maggiori arriveranno in Capitanata (15,2 milioni di euro), a cui segue la Terra di Bari con 11,5 milioni di euro, la provincia di Lecce con 9,5 milioni, circa 8,2 milioni sia nella BAT sia nel tarantino e, infine, 5,3 milioni di euro nel brindisino.
 

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