Sono tanti i punti toccati dal premier durante la conferenza stampa di ieri sera

DL Rilancio: aiuti a famiglie e imprese. Tutte le novità illustrate da Conte

Niente Imu per il comparto turistico, abolita la Tosap per bar e ristoranti. Sostegno alle imprese e alle famiglie con il reddito di emergenza e il bonus vacanze. Ma anche mondo sanitario, della ricerca e filiera agricola

Politica
Altamura giovedì 14 maggio 2020
di La Redazione
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte © n.c.

Tante le novità presenti nel cosiddetto “DL Rilancio” presentate, in conferenza stampa, dal premier Conte durante la conferenza stampa di ieri sera.

In primis il sostegno ai lavoratori autonomi, anche ai professionisti iscritti alle gestioni separate. Ma anche rilancio e sostegno all’economia: introduzione del reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione e 15 miliardi destinati alle imprese, erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Inoltre il premier annuncia tagli di 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato con lo stop alla rata Irap di giugno.

Aiuti anche al comparto del turismo. Abolita la prima rata Imu per gli alberghi e gli stabilimenti balneari, mentre per rilanciare il mondo del turismo, ecco un bonus vacanze pari a 500 euro per le famiglie con Isee sotto 40 mila euro.

Altro settore in ginocchio è quello della ristorazione con bar e ristoranti capofila. Niente Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, per le attività commerciali di questo tipo.

Tre miliardi e 250 milioni sono stati stanziati per la sanità, anche e soprattutto per potenziare le terapie intensive in Italia. Risorse di 40 milioni, invece, per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità.

Il decreto prevede infatti 1,4 miliardi per università e ricerca e l'assunzione di 4000 nuovi ricercatori.

Altro tema caldo sono le regolarizzazioni dei migranti nel comparto agricolo. “Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Da oggi vince lo Stato perchè è più forte della criminalità e del caporalato”, le parole del ministro Teresa Bellanova, mentre Conte annuncia fondi di un miliardo e 150 milioni per la filiera agricola.

Spostamenti nelle seconde e abolizione dell’autocertificazione sono al momento “congelati”. Assieme al premier, a frenare i facili entusiasmi, dopo le notizie circolate in rete, ci ha pensato il Ministro ai Rapporti con le Regioni, Boccia.

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