Luca De Samuele Cagnazzi, vocazione a Dio e alle scienze

Una figura di scienziato di grande portata quella di Luca De Samuele Cagnazzi

Roberto Berloco Perle di storia altamurana
Altamura - mercoledì 14 maggio 2014
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Una figura di scienziato di grande portata quella di Luca De Samuele Cagnazzi. Naturalmente da relazionare ad una epoca storica nella quale Altamura aveva un altro volto, anche umano, altre caratteristiche nelle formule di comunicazione, anche fra classi sociali, infine altre ambizioni condivise, provvidenzialmente guidate da una chiesa che si faceva fruttuosamente protagonista anche degli ambiti culturali della cittadina.
Nacque il ventotto di ottobre del 1764 uno dei più illustri intelletti che Altamura e la madre Puglia abbiano avuto. Il suo cognome era quello di un aristocratico balcanico che, tempo prima, s’era trasferito ad Altamura, qui ponendo basi per una progenie.
Dotato di una personalità anche fisica non indifferente, prima di essere uno scienziato De Samuele Cagnazzi fu un prelato di lignaggio.
Il titolo del quale godeva all’interno della gerarchia ecclesiastica cittadina era quello di arcidiacono della Chiesa Maggiore, una sorta di figura intermedia tra presbitero ed episcopo.
Partendo dalle fonti a disposizione tutto lascia dedurre che il religioso altamurano fu degno uomo di Dio, integro nei sacri servigi ed accortissimo nei modi di pastore della Chiesa: la sua era una vocazione autentica, fondata su una scelta personale che onorò sino all’ultimo dei propri giorni. Tuttavia, parallela alla via consacrata, s’innestò, fin dal periodo dell’adolescenza, l’altra delle scienze matematiche e naturali, alle quali naturalmente si sentiva portato e per le quali sprigionò energie eccelse nel corso della sua maturità.
Furono le qualificate conoscenze ed i buoni maestri che trovò lungo il proprio percorso di studioso a rendere più profondo e certo il solco, comunque, lungo il quale il De Samuele Cagnazzi potette accrescere doti e virtù che saranno la base di una personalità scientifica di reale peso in quello che era il mondo intellettuale del Regno di Napoli di quel suo tempo.
Una di queste fu sicuramente quella dell’abate Alberto Fortis, il quale si premurò di fornirlo di tutto l’occorrente sufficiente perché i suoi studi avessero ogni solida opportunità tecnica a riuscire ed a portare risultati.
La vita del De Samuele Cagnazzi fu segnata anche dall’avvenimento che trapassò in pieno petto la storia di Altamura, quello dei moti del 1799. Malgrado una certa avversità a rivestire ruoli nel nuovo contesto rivoluzionario, gli fu affidata la carica di Cancelliere del Comune rinnovato dallo statuto repubblicano. Una situazione che durò ben poco, a causa appunto del suo spirito contrario, tanto da finire per essere esiliato dai suoi stessi concittadini.
Con l’instaurazione del regime napoleonico a Napoli lo scienziato altamurano fu chiamato ad assumere la responsabilità di Capo dell’Ufficio di Statistica e Commercio dello Stato fino a che, con la caduta del governo di Gioacchino Murat e la restaurazione borbonica, fu eletto deputato per il collegio di Bari, divenendo anche Presidente del nuovo Parlamento.
Vicissitudini successive, nutrite da malintesi e fraintendimenti dovuti all’esplodere di bollori rivoluzionari all’interno del capoluogo partenopeo, finirono per metterlo in una luce di sospetto agli occhi del re Ferdinando II, che dapprima lo espulse dai confini del regno e, poi, lo riammise con un provvedimento di grazia.
Gli fu inoltre consentito di poter dimostrare la propria totale innocenza attraverso un processo, durante il quale, però, improvvisamente morì. Era il ventisei settembre del 1852 e il De Samuele Cagnazzi aveva ottantotto anni.
Dietro di sé lasciava un patrimonio letterario considerevole e, per giunta, piuttosto vario, poiché comprensivo non solamente di testi con un contenuto riferito a temi scientifici, ma pure di altri dedicati alla storia e alla pedagogia, mentre il mondo accademico italiano gli riconosce il ruolo di pioniere storico nel campo della statistica.
Ad oggi la natìa Altamura l’onora con l’intitolazione del Liceo Ginnasio cittadino.

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