Idrokinesiterapia: quando consigliata e quali sono i suoi benefici?

Per gli enormi benefici che l’acqua ha, l’idrokinesiterapia trova indicazione in vari ambiti.

Altamura - mercoledì 10 aprile 2013
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L’idrokinesiterapia, meglio conosciuta come riabilitazione in acqua, è quella terapia che sfrutta il movimento dell’acqua.

In che cosa consiste l’idrokinesiterapia?

Ogni gesto motorio che il paziente esegue in acqua, compresa la deambulazione,  osserva un concetto di globalità, dove varie sfere vengono coinvolte, da quella sensoriale-motoria a quella cognitivo-emozionale. Il paziente scopre una modalità sensoriale e una motricità diversa, meno dolorosa, più propensa alle esplorazioni articolari e agli allungamenti muscolari, sensazioni piacevoli e psicologicamente costruttive. Inoltre l’attività motoria in acqua, offre la possibilità di recuperare schemi ed immagini di movimento, generalmente appannate dall’inattività forzata a cui è costretto il paziente.

Elemento importante e da non sottovalutare,  è la temperatura dell’acqua che favorisce sia la diminuzione del dolore, che il rilassamento muscolare. L’acqua consente di effettuare i trattamenti in completa assenza di peso corporeo facilitando in questo modo l’esecuzione degli esercizi riabilitativi. Inoltre i flussi circolatori e linfatici sono stimolati dalla pressione dell’acqua dell’idrokinesiterapia, diminuendo dolore, edema e sforzo.

Quando è consigliata la riabilitazione in acqua?

Per gli enormi benefici che l’acqua ha, l’idrokinesiterapia trova indicazione in vari ambiti. È molto utile nel recupero post-operatorio dopo interventi alla spalla, dopo interventi al ginocchio( (LCA, meniscectomia,protesi),dopo interventi all’anca, alla caviglia, ma è anche molto utile a livello conservativo per ristabilire e mantenere un buon rapporto tra articolarità ed equilibrio muscolare soprattutto dopo interventi di EDD o bulging per il rachide, in reumatologia per coxartrosi, polimialgie, artrite reumatoide, patologie acute e croniche.


“Quindi la riabilitazione in acqua, unita a quella a secco, diventa una dei principali trattamenti per tutte le patologie articolari”.

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