Intrise di mito greco le origini di Altamura

"Rimangono un paio i filoni leggendari che chiamano in causa un’origine greca del primo nucleo di città".

Roberto Berloco Perle di storia altamurana
Altamura - lunedì 09 settembre 2013
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Andare a ritroso nel tempo, fino al giorno nel quale la storia finisce per confondersi con la leggenda. E’ quanto può avvenire con Altamura, ascritta dal mito a nobili origini, con una traccia solenne in epoca anteriore a Roma antica.

Se si escludono le certezze storiche sui primitivi insediamenti di esseri umani nella zona e il richiamo allo stanziamento stabile di genti peucete, rimangono un paio i filoni leggendari che chiamano in causa un’origine greca del primo nucleo di città.
Seguendo il primo si arriva al nome di Althea, regina dei Mirmidoni, un popolo originario della Tessaglia, da dove sarebbe fuggito, a causa forse di una guerra, per trapiantarsi proprio in qualche zona dell’attuale suolo cittadino.

Tradotto dal greco antico all’italiano d’oggi, mirmidone prende il significato di “grande formica”. Il motivo di un tale nome battesimale è da ricercare ancora nella mitologia classica, che figurava un intervento autorevole del dio Zeus a mutare in uomini quelle che erano originarie formiche. Al di là delle motivazioni che potrebbero sostanziare un tale curioso nome di gente, rimane la coincidenza con quello che sarà il soprannome dato, durante il secolo scorso, dall’intellettuale Tommaso Fiore agli altamurani, e cioè “popolo di formiche”.

In base alla seconda tesi, invece, la città sarebbe stata fondata da Antello, eroe omerico che aveva combattuto fianco a fianco con il più noto Enea durante l’assedio contro Troia. La leggenda pretende che qui venisse a stabilirsi, dopo una certa peregrinazione, forse insieme ai suoi compagni d’arme, fondando un primo insediamento da cui poi si sarebbe sviluppata l’urbe. E’ da osservare che ambedue le leggende coincidono per l’aspetto della genetica greca di questi primi mitologici abitatori. Un particolare da non sottovalutare e sul quale riflettere, se si tiene conto della vicinanza geografica del luogo con le colonie magnogreche della costa ionica, la più prossima quella di Taranto.

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