Mercadante, cuore illustre di Altamura

Ad oggi Saverio Mercadante è considerato il figlio più illustre di Altamura, ed a lui è dedicata una piazza adornata di un busto davanti al teatro civico che porta il suo nome.

Roberto Berloco Perle di storia altamurana
Altamura - sabato 21 settembre 2013
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Giuseppe Saverio Raffaele Mercadante nacque ad Altamura il diciassette settembre del 1795. Colui che sarebbe stato destinato a diventare uno dei principali compositori di musica lirica del secolo decimonono italiano, nacque dall’unione sentimentale tra il sacerdote altamurano Nicola Leone e Rosa Bia, forse una sua perpetua.

Un intervento provvidenziale dell’arcidiacono Luca De Samuele Cagnazzi impedì l’imbarazzo che sarebbe provenuto dalla paternità di un presbitero dell’ecclesia altamurana. Fu infatti proprio l’alto prelato, al quale oggi è intitolato il Liceo Classico del paese, a mediare perché un tale mugnaio di cognome Mercadante s’unisse alla Bia, per poter dare la parvenza sociale d’un padre a quello che era il nascituro.
Bisogna dire che il mugnaio Mercadante, se da una parte acconsentì all’unione con la Bia, che ne divenne domestica ma non moglie, dall’altra non riconobbe subito il bambino come suo figlio legittimo, forse perché appunto non si trattava del suo figlio naturale. Se lo fece, fu nel 1808, e cioè tredici anni dopo la nascita, solo su pressione dello stesso De Samuele Cagnazzi che premeva per l’iscrizione dell’ormai adolescente al Collegio “San Sebastiano” di Napoli.

Il genio del figlio del sacerdote Leone non avrebbe mai potuto sbocciare e poi crescere in un contesto come quello altamurano, allora come ancora al giorno d’oggi, privo di strutture scolastiche idonee alla crescita di una eccellenza musicale.
E così sembra che la stessa madre inviasse una lettera di supplica al re di Napoli di allora, Gioacchino Murat, per caldeggiare l’ingresso dell’amato figliolo dentro il conservatorio della capitale del Regno.

Dopo studi assai fruttuosi, il diciannove agosto del 1819 viene rappresentata la sua prima opera al teatro “San Carlo” di Napoli. S’intitolava “L’apoteosi di Ercole” e fu subito un grande successo. Da questo momento sarà una ininterrotta serie di opere musicali, coronate da un seguito di gloria destinata a durare sino ai giorni nostri. I suoi componimenti vennero rappresentati anche a Londra, Vienna, Barcellona e Parigi. La sua fama di musicista crebbe di anno in anno, mietendo applausi ed attirando solide benevolenze anche tra la critica, fino al giorno della sua morte, giunta a Napoli il sette dicembre del 1870. Ad oggi Saverio Mercadante è considerato il figlio più illustre di Altamura, ed a lui è dedicata una piazza adornata di un busto davanti al teatro civico che porta il suo nome.

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